Una novità importante per tutte le famiglie: da oggi è possibile escludere dal calcolo dell’Isee 2025 gli investimenti in titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio, fino a un massimo di 50.000 euro.
Una misura che avrà un impatto vantaggioso sull’indicatore economico, rendendolo più basso e facilitando l’accesso a prestazioni sociali più elevate, in primis l’Assegno unico universale.
Cosa fare
Chi ha già presentato l’Isee 2025 può chiedere una nuova attestazione aggiornata. È sufficiente rivolgersi al CAF che ha trasmesso la prima DSU e chiedere di inoltrare una nuova dichiarazione, senza necessità di ulteriore documentazione. I nuovi modelli sono già disponibili e la procedura è semplice e veloce.
Importante: l’esclusione riguarda solo gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2023, in quanto è questa la data di riferimento per il patrimonio mobiliare ai fini dell’Isee 2025.
Cosa cambia
Con l’aggiornamento dell’Isee, il valore del patrimonio mobiliare risulterà più basso, determinando quindi una nuova attestazione Isee inferiore alla precedente.
Questo si traduce, tra le altre cose, in un aumento dell’importo dell’Assegno unico universale, che sarà ricalcolato automaticamente dall’Inps e aggiornato nel mese successivo all’acquisizione della nuova DSU.
Per i tesserati ASPMI: servizio gratuito
Ricordiamo che per i tesserati ASPMI l’aggiornamento dell’Isee è sempre gratuito. Il nostro consiglio è quello di verificare al più presto con il proprio CAF di riferimento (vedi l’infografica successiva) la possibilità di ricalcolare l’attestazione, così da beneficiare dei vantaggi che ne derivano.